ERO TROPPO GIOVANE

Par Rémy Alacchi – Tous droits réservés

I pilastri di sabbia che sostenevano l’edificio
Assalire costantemente un’onda liscia
Rafforzato con una schiuma di cemento fittizio
Un difetto incastonato nel colore del fleur-de-lis
Immagini inondanti del presente con la luce

No Colpa Mia, Euro Troppo Giovane
Troppo Giovane

L’erezione di questa torre di vetro liscia
Io sono l’architetto, purtroppo senza riferimento
Un bambino senza carte imita i suoi antenati
Il cristallo, l’opale, se sono silice
Le immagini del presente distorcono come un prisma

Quanti santi non si trasformano in demoni
E i raggi del sole sono fili di piombo
Dove si arrotola il dio dell’ubriachezza
Egli tiene fuori il nettare sciropposo e confessa
Sì, il vino vela le immagini del presente

No Colpa Mia, Euro Troppo Giovane
Troppo Giovane

Una cornucopia con frutta avariata
Sono febbricitante senza nemmeno chiedermelo
Se il seno è fertile con l’istinto nutriente
Questa freccia dal sapore stantio
Diluisce le sue ansie mescolandole con il latte

Sì, il passato distorce le immagini del presente.

No Colpa Mia, Euro Troppo Giovane
Troppo Giovane